venerdì 8 marzo 2013

La donna giusta - appunti confusi e parziali con una bella conclusione (in neretto)

Ecco un argomento stimolante e di interesse "generale", poichè, sostituendo il genere - uomo al posto di donna - queste riflessioni possono essere condivise da pesone di entrambi i sessi.
Esiste un luogo comune che purtroppo non facilita la comprensione del problema: gli opposti si attraggono.
Nulla di più falso è mai stato detto!
Per essere essenziali: anche la persona più modesta, indubbiamente, pensa di comportarsi nel modo migliore.
Non può che essere così anche perchè ognuno di noi è libero di essere se stesso e, di regola, con noi stessi stiamo bene.
Chi è in grado di fare una corretta auto analisi, conosce quelli che sono i propri pregi ed i propri difetti.
Direi che, se dovessi scegliere una compagna per la vita, vorrei che avesse tutti i miei pregi e non i miei difetti.
Oppure: non sono in grado di fare una corretta autoanalisi e quindi non ho la lucidità per individuare quelli che sono i miei pregi e quelli che sono i miei difetti, però so quali sono le mie "caratteristiche" - che non voglio o non riesco a capire se sono pregi o difetti. Bene: se dovessi scegliere una compagna per la vita, vorrei che avesse le mie stesse caratteristiche.
Oppure: conosco i miei pregi e i miei difetti o le mie caratteristiche, ma ritengo che dal rapporto intimo con la mia compagna debba derivare una crescita personale - che in linea teorica -è maggiore tanto più è diverso il mio partner. Il partner diverso mi offre stimoli nuovi e io posso offrire stimoli nuovi al mio partner.
Obiezioni:
a) per essere disposto ad aprirmi agli interessi - diversi dai miei - del mio partner, devo avere quella caratteristica che si può definire "apertura mentale". L'apertura mentale in relatà non basta, perchè nell'ipotesi di cui sopra verrà chiesto non solo di accettare, ma anche di condividere e di con-piacere.
b)
Oppure: il mio partner deve avere una o più caratteristiche che reputo straordinarie e che vanno a colmare le altre differenze.

Step per trovare il giusto partner
1) Mi piace fisicamente? Se sì passa alla domanda 2; se no: non è il giusto partner;
2) Abbiamo le stesse idee sull'importanza dei figli per la completezza della famiglia? Se sì passa alla domanda 3; se no: non è il giusto partner;
3) Amiamo vivere negli stessi contesti? Se sì passa alla domanda 4; se no: non è il giusto partner;
4)


Perdonatemi: non credo che la storia tra un uomo e una donna debba essere una strada costruita sui compromessi. Il partner ideale, forse per chi legge può essere duro da accettare, esiste.
E il partner ideale, al di là degli appunti di cui sopra, è quello che ci assomiglia, che vuole fare quello che vogliamo fare noi, che si emoziona per le stesse situazioni, che sostiene le nostre idee perchè sono anche le sue; che vuole andare a letto alla stessa ora e ama alzarsi come noi; che ride alle stesse battute e che, complice, ci fa l'occhiolino nel momento giusto. Si potrà obiettare: che noia! Senza diversità non ci sono stimoli, non c'è crescita personale! Invece il partner -  quello che ci assomiglia - sarà lo stimolo ai nostri stimoli, il detonatore delle nostre idee, un sostegno alle nostre passioni così come noi saremo un sostegno alle sue. La crescita personale non sarà privata ma condivisa, e l'essere compresi sarà il supporto per la passione, forse di un amore egoistico perchè amando l'altro ameremo noi stessi.
E ogni piattezza e il rischio di una staticità personale è escluso dalla grande diversità che - unica - deve essere alla base di ogni rapporto: l'unione tra sensibilità diverse, garantita in linea di principio, dal sesso diverso dei componenti della coppia.


















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