Ho fatto una riflessione, una riflessione sconvolgente sul tempo. Il tempo è tutto da rivalutare; il passato è da ricollocare, ritemporalizzare. Dobbiamo rivalutare il tempo e le conquiste dell'umanità!
Involuzione sostituisce evoluzione ?
È proprio l'evoluzione il punto di partenza! Rivalutare nel senso di dare il giusto valore al tempo. Il nostro orologio interno non ci permette di capire, colloca nella stanza del passato tutto ciò che è accaduto prima della nostra nascita; ce lo fa percepire lontanissimo. Fai una riflessione su questo dato di fatto: mia nonna è nata 40 anni dopo la morte di Darwin. La mia bisnonna (e la tua) è vissuta ai tempi di Darwin. La mia mente colloca Darwin nella stessa stanza di Napoleone dei Romani: insomma in un passato lontanissimo.
Quindi la mia bisnonna aveva tutto il diritto di credere in Adamo ed Eva! E dopo anche la chiesa ha dovuto aggiornarsi...
Esatto! Facciamo l'esempio della religione. La religione esiste ancora perché la scienza è nata ieri. Ci crediamo moderni e i più credono nello spirito santo! Pensiamo di essere così avanti da non avere più futuro, quando invece abbiamo appena aperto gli occhi.
I fisici fanno la scienza ma se dici loro auguri invece di in bocca al lupo fanno gli scongiuri. Ma chi vincerà tra scienza e religione? Mi piacerebbe fosse proprio quest' ultima!
Lo scenario che posso immaginare è diverso. Vedo le religioni destinate a scomparire (fra 400 anni, ma gradualmente): già ora risultano non credibili e rozze. Più la cono-scienza avanza, più i "credo" arretrano. L'etica sostituirà la morale. Chi ci darà una buona etica?
Che la scienza avanzi è vero, ma che si avvicini al traguardo non mi convince. Già alla fine dell' 800 sembrava fossimo ad un passo da conoscere tutto e invece in 150 anni la meta si é allontanata!
Sono d'accordo. La scienza può anche fermarsi, ma è la conoscenza che avanza, una conoscenza sempre più scientifica e meno mistica. Ci stiamo naturalmente allontanando dal periodo storico in cui era forte la voce delle religioni, grazie anche hai progressi scientifici. Non è la scienza che sta alzando la voce, ma la religione che oramai è sempre più lontana, proprio perché è rimasta al palo.
Non poteva fare altrimenti perché è basata su dogmi e quindi è conservatrice per definizione. La scienza non può essere conservatrice, perché è studio, analisi, verifiche. Non serve, per assurdo, che la scienza faccia altro: ormai il progresso è scientifico. La religione è ferma e i suoi promotori stanno scomparendo sempre più. Facciamo un esempio: se mia bisnonna credeva al diluvio universale e agli angeli e questo tramandava, mia nonna ha visto che forse il diluvio non c'è stato, ma intanto prega magari pure gli angeli. Mia mamma è ancora più moderna e sa che né angeli né diluvio ci sono stati, ma intanto mi porta a messa e mi fa far catechismo; io, cresciuto con Piero Angela, rifletto, penso e quindi vado oltre e non credo proprio a nulla. Mio figlio non avrà neppure bisogno di pensare. Perché questo meccanismo si diffonda devono passare tre/quattro generazioni. Le chiese saranno popolate sempre più di anziani.. Proviamo ad andare a intervistare i ragazzi fuori dalle scuole già oggi e proviamo a chiedere loro se sono cristiani. Certamente diranno di sì. Questa è la risposta della tradizione ridotta al lumicino, ma che sopravvive. Se si chiederà loro: credi al diluvio universale, agli angeli, allo spirito santo...la risposta sarà: no. Questa è la risposta moderna che prevarrà anche sulla prima e la annienterà con tempo. L'alternativa è che la religione si rinnovi e quindi si snaturi: allora potrebbe divenire un riferimento per una giusta etica. Di un'etica ci sarà sempre bisogno e oggi non mi sembra ci siano punti di riferimento laici per un'etica che abbia l'estensione della morale.
Continua....
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