sabato 5 aprile 2014

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?


"Dove andiamo" lo sapremo man mano, vivendo il nostro presente con attenzione e in modo critico; la riflessione sul futuro ci serva non per scoprire il futuro, ma per illuminare il presente; sia uno stimolo per migliorare ora.
"Da dove veniamo": con esattezza forse non lo sapremo mai: la storia è ricca di pagine mancanti o incomplete, ricostruzioni, ipotesi. La storia è poco chiara, anche quella più recente è incerta.
La storia sedimentata è garantita ma fuorviante, ci offre un'idea che non è però la verità.

La scienza già lo sa, veniamo dal big bang e finiremo arrostiti dal sole: l'espansione dell'Universo non lascia spazio per altre risposte.
Quindi per i singoli esseri umani è forse più utile chiedersi: da dove iniziamo? Dove finiamo?

La somma degli individui è l'umanità, ma l'umanità non è il singolo individuo.
L'umanità è un flusso continuo, è la media che divora le sfumature; il singolo individuo è la sfumatura, la sfumatura che se difficilmente lascerà il suo tratto distintivo nell'umanità, certamente per l'attore farà la differenza.

Quindi: da dove iniziamo? Dove finiamo?
Delineati con questa risposta i limiti di noi stessi, sarà facile rispondere alla domanda "chi siamo?".
Rispondendo alle prime due domande avemo un contenitore limitato, non un flusso; avremo una certezza, un limite temporale.

Più correttamente: dove inizio? Dove finisco?
Quindi: chi sono?

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